Condanna agli amori forzati
A Trieste un uomo ha citato in tribunale la moglie separata con l’accusa di non aver saputo convincere la figlia minorenne, che si rifiutava di vederlo, a mutare avviso. L’idea pare balzana, ma certi giudici lo sono ancor di più. Infatti ha vinto lui. Nonostante ciò mi fa pena, e anche un po’ rabbia. Non è assurdo che un padre debba reclamare l’affetto della figlia per via giudiziaria? E’ difficile oggi fare il padre, fra mogli caparbie e figli viziati. Anche fare la madre non è facile, ma almeno quello è un ruolo sorretto da un istinto molto più forte, ancestrale.
Purtroppo la donna, da poco liberata, è così inebriata da questa nuova libertà da soffocare sempre di più l’istinto materno in favore d’altri idoli come il lavoro, il successo, la carriera, il divertimento, l’affermazione sociale. Niente più nidiate di figli, al massimo uno o due. Perché è più pratico, se devi inseguire quegli idoli. I pochi soldi o il mondo brutto sono scuse ipocrite, in realtà è solo egoismo. Tanto che, per una specie d’inconscio rimorso, questi genitori coprono poi l’unico figlio d’attenzioni assillanti, spesso viziandolo ed amandolo in maniera equivoca e possessiva. I bimbi obesi, maleducati e firmati che girano per le scuole ne sono la prova.
Ciò premesso, bisogna riconoscere che la vita dei genitori moderni non è facile. Sul loro modo d’allevar la prole incombe un intrico di condizionamenti, provenienti dai suoceri, dagli amici, e soprattutto dalla Tv, coi suoi Crepet pronti ad insorgere al primo schiaffo. La società fa la perdonista per comodità, ed esibisce un garantismo minorile spesso mal interpretato. E ciò se i genitori stanno insieme. Se sono separati, è ancora peggio. Oltre ai loro problemi di coppia, hanno anche da affrontare, circa la qualità e la quantità dei loro rapporti coi figli, occhiuti assistenti sociali, petulanti esperti, severi magistrati, agguerriti avvocati. E così finiscono come quello di Trieste, a reclamare l’amore d’una figlia per via legale.
In più, posso aggiungere che ho visto molte madri separate viziare i figli in modo esagerato per sopire il forte senso di colpa verso di loro (che delle separazioni o dei divorzi sono le vittime incolpevoli)
Parole sante. Questo buonismo è la causa principe dell’elevato numero di asini che circolano dentro e fuori dalle scuole.