Isogatti piemontesi
Il commento di Pasquale al post di ieri merita un altro post sullo stesso argomento. E non basterà neanche. Comunque, per sgombrare il campo da ogni sospetto di mia ostilità preconcetta (la presunta “buona dose di campanilismo” che Pasquale mi rinfaccia) chiedo scusa per il “ben gli sta”. Non ci si deve mai rallegrare dei mali altrui. Poi però vengo al punto dei “dati inesatti” e dico forte e chiaro: non ci casco, Pascà. Evidentemente tu sei un antinuclearista convinto (opinione che non condivido, ma rispetto), ma la lunga polemica epistolare che ebbi nel 2005 con i “No Tav” valsusini, a causa dei miei editoriali “Pro Tav” su Torino Cronaca, mi ha fatto capire due cose. La prima è che con gli antiqualcosa o i proqualcosa “convinti” non c’è argomento, dato scientifico o citazione che serva, perché essi continueranno a definire disinformato, in malafede e venduto al potere ogni scienziato, tecnico o giornalista che osi contraddirli e ad osannare come degno del premio Nobel chiunque li appoggi. La seconda (vista la tua trasparente autoironia assolutoria nel presentarti come “rivoltoso della Magna Grecia” e “brigante dello Jonio”) è che la “belle histoire” della resistenza (parola magica, a sinistra…), il mito delle barricate d’ogni tempo, delle Bastiglie e dei Guglielmi Tell, porta solo violenza, sangue, odio e rancore. E sai perché? Perché la paranoia metodica, la denuncia sistematica di presunti nemici in agguato, di complotti in atto e di pericoli mortali incombenti, serve solo per aizzare la base. E’ un metodo classico, tipico delle sette fanatiche e dei regimi totalitari, da sempre. Anzi: una cartina di tornasole per riconoscerli. Da queste due cose deriva la mia convinzione che ogni discussione tecnica sul sito di Scanzano, con te o con altri, sarebbe inutile, oltre che noiosa per i lettori del blog. A me bastano i risultati del lungo periodo. Diedi torto ai No-Tav valsusini, ed oggi in Val di Susa la Tav si farà. Diedi torto agli antinuclearisti scanzanesi, ed oggi la scelta energetica italiana è tornata all’opzione nucleare. Io sono al soldo della Spectre, naturalmente.
Ma in te, Pasquale, altre all’atomofobia c’è anche quella “sindrome nimby” che sfioravo ironicamente ieri, parlando di rotte aeree inquinanti da spostare. Attento, Pascà: quello è un atteggiamento egoistico che, se accettato, paralizzerebbe ogni iniziativa pubblica. Capisco che a nessuno piaccia avere, al ristorante, il tavolo vicino al cesso, ma se il locale è zeppo, qualcuno ci si dovrà accomodare. Chi sarà? Dipende da tante cose. Quando arriva… ha prenotato o no… è amico dell’oste… è in divisa o meno… si fa aria col giornale o con un biglietto da 100 euro… Tutte allegorie della politica. Anche per le scorie nucleari è lecito discutere, premere, brigare, ma alla fine bisognerà decidere. Perché mentre noi sprecavamo migliaia di miliardi per smantellare costosissimi impianti nucleari all’avanguardia, mentre disperdevamo con la scelta antinucleare un preziosissimo know how industriale che ci vorranno decenni a ricostitiuire, mentre ci baloccavamo mettendo all’entrata dei paesi quei ridicoli cartelli “Balengopoli – comune denuclearizzato”, la Francia ci piazzava le sue centrali nucleari appena oltre le Alpi, e ora ce ne vende (a caro prezzo) la corrente.
Ultima annotazione per te, Pasquale, e quelli come te. Le responsabilità della criminalità organizzata sono sempre “falsità” quando fa comodo e “verità che lo Stato cerca invano di celare” quando si celebra la morte di Falcone o si vede Roberto Saviano, l’autore di Gomorra, costretto a vivere sotto scorta giorno e notte. Anzi, vuoi un consiglio, Pascà? Leggiti quel libro prima di scrivere ingenuità come “non ne ho visto uno di delinquente, fra i manifestanti. C’erano preti, bambini, gente che ha lavorato una vita la terra…”. Quando mai le cosche sono scese in piazza in prima persona? I boss comandano, e mandano. Non vanno. E se qualche picciotto può essersi mescolato alla folla per aizzarla (come già facevano gli estremisti rossi e gli ambientalisti fanatici), stai tranquillo che non indossava la maglietta con su scritto “ndrangheta”. Oppure, se tu continui ad escludere che ci fossero, vuol dire che li conosci, uno per uno… Ma non lo credo. Mi sembri una brava persona, Pascà. Stai pure tranquillo, ci terremo le nostre scorie a bagno nel vercellese, e vi lasceremo godere la vostra “terra verde e ricca di frutteti”. State attenti al riso, però. Prima di mangiarlo, spegnete la luce. Se è fosforescente, vuol dire che viene dalle parti di Trino. Dovete buttarlo via. Voi della Magna Grecia non siete abituati a magnare isotopi come noi, isogatti piemontesi.
Gli USA hanno perseguito un progetto per l’identificazione di un sito geologico di grande impegno, con un’istruttoria di 20 anni per arrivare alla scelta ormai abbandonata del deposito di Yucca Mountain. E stiamo parlando della prima potenza nucleare al mondo. E’ inconcepibile che uno stato, con molte meno scorie da smaltire e privo delle adeguate competenze alle spalle in fatto di nucleare, in soli due mesi e senza coinvolgere minimamente la popolazione interessata, adotti una soluzione del genere. Gli studi, credimi, non sono stati fatti.
Manlio, accetto le tue scuse, seppur si rimane su posizioni diverse, e non mi va di ribattere punto su punto. Ti dico solo che nei giorni di protesta, se la “mafia” è intervenuta lo ha fatto non per alimentare, quanto per contenere la protesta. E ti dico questo perché sono stato io stesso con altre persone vittima di intimidazioni che avevano quell’obiettivo.
Certo qualche soluzione bisognerà pur trovarla per le scorie, che non sia il mare, la Siberia o l’Africa, intese come nostre pattumiere. Ma vogliamo dire che, tanto per cominciare, bisogna non produrle le scorie, abbandonare il sogno visionario e nefasto del nucleare. A Scanzano ogni anno celebriamo l’anniversario della protesta e ti dico, Manlio, non sono giorni di nastrini e autocelebrazioni. Il nostro slogan sin da subito è stato la “proposta oltre la protesta”. L’anniversario è l’occasione per parlare di fonti rinnovabili con dibattiti, incontri, assegnazione di premi alle iniziative più lodevoli in tal senso.
Saluti, Pasquale Guarino
Saluti a Pasquale Guarino, persona intelligente ed istruita, ma ostinato, e tendenzioso.
Non dovrei entrare nel merito,ma Manlio si documenta prima di scrivere un articolo,con cio’
non dico che non puo’sbagliare,ma non credo.
Un saluto anche a Manlio
Carmen
“Perché la paranoia metodica, la denuncia sistematica di presunti nemici in agguato, di complotti in atto e di pericoli mortali incombenti, serve solo per aizzare la base.” RIFLETTICI! LO HAI SCRITTO TU!!!
a proposito di:
la scelta del nucleare, le politiche (di destra come di sinistra) che definire imbecilli è usare un eufemismo, le tecnologie desuete che questo governone vorrebbe comprare dalla Francia, SONO MOLTO D’ACCORDO